“La mia preistoria” di Anna Maria Farabbi, Kaba Edizioni

Il doppio viaggio di una ragazzina dentro la sua interiorità e dentro l’interiorità dell’umanità.
L’improvvisa malattia, che la obbliga all’isolamento, diventa occasione di scrittura e consapevolezza: la conduce dal dolore e dalla solitudine alla gioia, attraversando il mistero dell’origine.
Una ragazza si trova improvvisamente costretta all’isolamento in una camera del reparto di ematologia. La malattia interrompe la scuola, le abitudini, la vicinanza delle persone amate, ma apre anche uno spazio nuovo: quello della scrittura. Nel silenzio della “camera 8”, la protagonista comincia a raccontare il viaggio compiuto pochi mesi prima con le sue mamme nei luoghi della preistoria: dalla Cueva de las Manos in Argentina al museo di Le Grand-Pressigny in Francia, dalle incisioni di Helan Shan in Cina al White Shaman in Texas, fino alle grotte e ai musei francesi.
Il viaggio tra caverne, segni rupestri, fuochi, stelle e reperti antichissimi diventa così un viaggio interiore. Attraverso la memoria, la ragazza attraversa la paura, la solitudine e la fragilità del corpo, trasformando l’esperienza della malattia in conoscenza, consapevolezza e rinascita. La preistoria non è solo il tempo remoto dell’umanità, ma anche il luogo profondo da cui ciascuno può ripartire per comprendere se stesso e orientarsi verso il futuro.
EXTRA: La mia preistoria si può ascoltare, letta dalla stessa autrice, attraverso un audio scaricabile dal QR code presente nel testo, insieme alle schede di approfondimento di tutti i luoghi visitati dalla protagonista della storia.

