, adolescenza, crescita, emarginazione,” Ma i Tag non c’erano. Io dico solo che è una storia pericolosa, da leggere, da assaporare come una fiaba; come Cappuccetto Rosso, come Pinocchio… Ma mi sto allargando troppo! In fondo questo libro vuole soltanto raccontare una storia, accaduta forse alcuni anni fa: in un anno, che non aveva niente di speciale, se non che giù, nella Piana, nevicava ancora in inverno e in autunno pioveva tanto. Non sono passati tantissimi anni da allora: io già c'ero. € 12,00 Autrice: Gabriella Bordoli Fascia d’età: 9-14 Pagine: 178 Formato: 13x18cm Data di pubblicazione:novembre 2023 ISBN: 978-88-96411-73-5 Rilegatura:  filo refe">

Questione di vento

12,00

Spesso i libri vogliono insegnare qualcosa: questo no.
Spesso un libro vuol spiegare qualcosa secondo un certo punto di vista: questo no.
Spesso i libri parlano di un passato lontano, molto lontano, o di oggi: questo no.
Spesso i libri rincorrono temi “caldi” propri del periodo in cui son scritti: questo no.
Quando è nato questo libro non c’erano gli smartphone, non c’era Instagram, i Tag.  Ecco, se ci fossero stati i tag, questo racconto sarebbe andato sotto “formazione, adolescenza, crescita, emarginazione,” Ma i Tag non c’erano. Io dico solo che è una storia pericolosa, da leggere, da assaporare come una fiaba; come Cappuccetto Rosso, come Pinocchio… Ma mi sto allargando troppo!

In fondo questo libro vuole soltanto raccontare una storia, accaduta forse alcuni anni fa: in un anno, che non aveva niente di speciale, se non che giù, nella Piana, nevicava ancora in inverno e in autunno pioveva tanto. Non sono passati tantissimi anni da allora: io già c’ero.

€ 12,00

Autrice: Gabriella Bordoli
Fascia d’età: 9-14
Pagine: 178
Formato: 13x18cm
Data di pubblicazione:novembre 2023
ISBN: 978-88-96411-73-5
Rilegatura:  filo refe

Categoria: Tag:

Descrizione

Non sarebbe potuto accadere, oggi, ciò che accaduto in quel tempo. Non tanto tempo fa. No. Io c’ero. Forse c’eri anche tu. E tu, che non c’eri, tu, generazione X o Millenians, ti chiederai tante cose. Leggerai di un incontro casuale, fra una adolescente e un ragazzo; uno che oggi definirebbero profugo, forse. Ma la storia è stata scritta tanto tempo fa e questo nome non si usava ancora nei libri. Oggi si parla intensamente di sostenibilità, di inquinamento, di pari opportunità, di guerra e di tante altre cose. O almeno, così mi pare. In questa storia, c’è solo chi è buono, chi è curioso: persone insomma. Ci sono i sentimenti. Una giostra, un cavallo finto e un cavallo vero… Un po’ di suspence, un mistero, un pericolo. C’è l’amicizia: quella vera, e quella di facciata. Ci sono i “cattivi”, le loro tresche, il bisogno di sfuggirvi. No, non è una storia impegnata dal punto di vista sociale. Ma in fondo, erano anni così. O così li vivevano, i ragazzi di allora, in un paese tanto piccolo, vicino a un lago e a una Piana spopolata, squallida e desolata.

Insomma, le cose che contano e che danno una svolta, alla vita, quelle che fanno crescere, c’erano già, anche se ancora non c’erano i “social”. Corri Nilvet! Corri. Ci porterai lontano.