I racconti di Giona sembravano causare sempre degli strani effetti: l’atmosfera si appesantiva, le foglie danzavano con la brezza in silenziosi mulinelli stregati e consapevoli, ombre sottili e verdastre si insinuavano sotto la corteccia degli alberi e in generale il mondo appariva ben più minaccioso e sgradevole di quanto minaccioso e sgradevole era stato fino a poco tempo prima (prima cioè che Giona aprisse bocca). Ora le bastò pronunciare “dorme” perché il mondo si mettesse ad ascoltare e quel Potere che Giona aveva, qualsiasi cosa fosse, ricominciasse a fluire.

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