
"Mi spiego meglio", esordì Giona, "è come se sentissi una canzone, una musica, qualcosa che nasce dal mio cuore. È il bisogno irrefrenabile, totale, di raccontare una storia, una favola orribile, qualcosa che sento potrebbe essere vero, ma so essere falso, che mi affascina e ripugna allo stesso momento".
L'Ordine della tavola Incisa, Jacopo Casiraghi, Kaba Edizioni, 2011.
Giona è assalita dai dubbi, il Potere le rimbomba nelle orecchie e ogni sua storia sembra trasformarsi in qualcosa di reale e pericoloso. Il potere delle parole è noto sin dall'antichità e, narra la leggenda, un rabbino di Praga è stato in grado di creare numerosi servitori d'argilla, i famosi Golem, scrivendo sulla loro fronte un'unica parola.
Quel'è, in ebraico, questa PAROLA?










